Emiliano Ercoli – Paura & Coraggio
Prigioni d’avorio. Musofobici: è così che serviamo, nati.
Prigioni d’avorio. Musofobici: è così che serviamo, nati.
Credo che alla fine la nostra serenità stia tutta nel coraggio di vivere la propria vita e non quella che gli altri vorrebbero che vivessimo.
Avrei voluto fidarmi senza lei mie paure, scacciare via le mie paranoie più buie, ricoperto di drammi, psicofarmaci.
Camminavo ansiosamente verso l’uscita. Non sapevo nemmeno da cosa stavo scappando. I tubi sul soffitto, vecchi almeno trent’anni, avevano delle perdite e sul pavimento si erano formate pozzanghere di acqua e ruggine. Il suono del mio piede che infrangeva l’acqua rimbombò per il lungo corridoio, ed ebbi paura. Iniziai a correre prima ancora che l’eco si fosse spento dietro di me, ma sapevo che era troppo tardi. Ad un tratto comparve lui: con il volto orrendamente sfregiato e gli occhi rossi, il sangue colava dalle sue dita e seppi, senza ombra di dubbio, che Jacob era morto.
Uno dei tanti segreti della vita è sapersi dire “è il momento di sperimentare” e di conseguenza prendere coraggio e farlo.
È la paura dell’incognito a fare sì che abbiamo corraggio.
È quando non riesci a vedere una via di uscita che davanti a te si presenta l’occasione da prendere al volo. Tutto dipende dalla capacità di rialzarti nel minor tempo possibile, e dal coraggio di rimetterti in gioco e afferrarla.