Emilio De Marchi – Ipse dixit
Non c’è mestiere più bello che fare lo zio d’America.
Non c’è mestiere più bello che fare lo zio d’America.
Non ti fidare del loro aspetto: per gli Umani, gli Eldar sono alieni tanto quanto gli insaziabili Tiranidi ed i selvaggi Orki. Sono capricciosi e volubili; attacano senza preavviso e senza motivo. Non li comprendiamo perché non vi è nulla da comprendere: sono una forza casuale dell’universo. La loro arroganza è pari solo alla loro potenza di fuoco.
Buonasera, e benvenuti a La Porta dell’anima, ricordo la porta dell’anima va in onda che va in onda tutti i lunedì, martedì alle cinque sabato dalle due alle sette fino al tre lugno, giuglio, lugno, undicembre, dodicembre e tredicembre. Oggi è il tre marzo 1960 e ho quattordici anni. La volta scorza abbiamo parlato della conoscenza. Questa settimana invece parliamo della conoscenza ovvero della conoscenza come la volta scorza altrimenti lui muore..
È un grande regista. Ma quando parla di calcio non lo sto nemmeno a sentire.
I giudici vogliono Berlusconi qui in udienza, non sono interessati né ai rifiuti di Napoli né ad Alitalia.
Un nome deve essere la descrizione dei sentimenti, il riassunto di una vita, l’indice di un’esistenza, la carta di identità di una persona, il salve di un individuo, la traduzione a lettere di tutto quello che siamo.Dentro un nome ci si deve riconoscere, ci si deve sentire raccontati, ci si deve girare con interesse quando lo si sente, lo si deve pronunciare col cuore quando ci si nomina, lo si deve sentire proprio prima con l’orecchio, poi con il resto del corpo.Per questo non potrò mai chiamarmi con un nome che piaceva ai miei genitori prima ancora che mi conoscessero.
Il Barone Carlo Coriolano di Santafusca non credeva in Dio e meno ancora credeva nel diavolo; e, per quanto buon napoletano, nemmeno nelle streghe e nella iettatura.A vent’anni voleva farsi frate, ma imbattutosi in un dotto scienziato francese, un certo dottor Panterre, perseguitato dal governo di Napoleone III per la sua propaganda materialistica ed anarchica, colla fantasia rapida e violenta propria dei meridionali, si innamorò delle dottrine del bizzarro cospiratore, che aveva anche una testa curiosa, tutta osso, con due occhiacci di falco, insomma un terribile fascinatore.