Gianni Agnelli – Ipse dixit
È un grande regista. Ma quando parla di calcio non lo sto nemmeno a sentire.
È un grande regista. Ma quando parla di calcio non lo sto nemmeno a sentire.
È molto divertente fare l’impossibile…
Forse non ci sarà più l’opportunità per te di accarezzare i miei capelli.
Io ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia vita. Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt’altro) ma come atto di protesta contro un pubblico che manda “Io tu e le rose” in finale e una commissione che seleziona “La rivoluzione”. Spero che serva a chiarire le idee a qualcuno. Ciao. Luigi.
A volte il silenzio è la cosa più bella da ascoltare.
Non amo la gente che giudica, ma ancor di più detesto quelli che in cinque minuti costruiscono di me un quadro che non mi appartiene. Non sono una scatola a cui basta togliere il coperchio per guardarci dentro, sono come uno di quei libri voluminosi dalla brutta copertina che nessuno legge mai, troppo lunghi, e che si svela solo a chi ha la pazienza di arrivare all’ultima pagina.
Non sono affatto contrario al baciamano alle signore. Bisogna pur cominciare da qualche parte.