Emilio Fornasa – Tempi Moderni
La vita per vivere deve continuamente morire. Come una scatola di fiammiferi.
La vita per vivere deve continuamente morire. Come una scatola di fiammiferi.
Rimpiango il tempo in cui, scrivendo una lettera, la persona amata, nel leggerla, entrava nel profondo della tua anima.
Peccato che il vocabolo “tenerezza” in questa generazione sia conosciuto più per le cose alimentari, che elementari.
Quando si vedono volti giovani e belli nelle cronache che impietose raccontano la loro morte, e non se ne vede traccia tuttavia in quegli occhi azzurri, forse già visti in un passato dietro l’angolo, o vili aggressioni addirittura in luoghi sacri come i conventi, mi viene da pensare, forse stupidamente, che essi ci sono ancora in qualche modo, un po’ più ricchi di prima, spiritualmente, perché raccontare la violenza non dovrebbe mai essere cosa gratuita, e vivono ancora nei loro sorrisi e ancora ridono con i loro amici nelle ultime foglie gialle d’autunno.
Nei prossimi decenni e nei prossimi secoli, gli uomini non andranno più a visitare le meraviglie della tecnica, ma dalle città aride migreranno con nostalgia verso gli ultimi luoghi in cui vivono pacificamente le creature di Dio.I Paesi che avranno salvato questi luoghi verranno benedetti ed invidiati dagli altri, perchè saranno la meta di fiumi di turisti.La Natura e i suoi liberi abitanti non sono come edifici distrutti dalla guerra: questi si possono ricostruire, ma se la Natura sarà annientata nessuno potrà farla rivivere.
Il mare sta mangiando la sabbia per non ingoiare il cemento.
Tempi moderni: amici in casa (social network), telefonino al posto della testa (selfie) e bollette da pagare (calcioscommesse).