Emilio Rega – Stati d’Animo
C’è una contemplazione assorta e c’è quella orante.
C’è una contemplazione assorta e c’è quella orante.
Non essere una comune penna tra le mani di chi non sa scrivere poesie, sii una matita che si consuma quando disegnano i fiori, il mare, il cielo e devono temperarti per continuare a riempire i fogli di vita, devono fermarsi a guardarti se hai ancora anima dentro il tuo ruvido guscio.
Ogni giorno è l’attesa e ogni notte è l’incontro.
Non conta quello che dici, conta quello che fai e quello che porti nel cuore, con le parole tutti possono essere bravi, i fatti sono tutt’altra cosa, solo le persone che hanno bontà nel cuore e sensibilità d’animo trasformano le parole in atti d’amore.
Le notti di dicembre sono magiche. Ogni notte sembra quella di Natale.
Nella mia vita mi sono sempre comportata correttamente, ho sempre dato il cuore per ciò che facevo e che faccio, ho sempre detto quello che pensavo e continuerò a farlo. Ma attenzione, se decido di chiudere con persone che amo, io chiudo per sempre senza dare spiegazioni, perché sono del parere che chi non mi accetta non mi merita.
– Ti senti schiavo o padrone?- In realtà non saprei che risponderti.- Ti aiuto. Quali sentimenti controlli? Ti innamori inaspettatamente e in ugual tempo ti disamori, in un battito di ali trovi degli amici, ma nello stesso battito ne rimani deluso. Siamo controllati senza saperlo, e può sembrarti strano ma ciò che ci comanda è la vita!- Ehm. La vita?- Si, hai sentito perfettamente. Ed il nostro scopo primario è la salvezza da questa. Questo fine lo raggiungiamo grazie all’ossimoro della vita che interviene solo al nostro ultimo respiro.- La morte?- No. Saremo ancora schiavi della vita così. È il tempo! La nostra esistenza non è altro che un personale detonatore impostato nella nostra anima.