Matteo Casella – Stati d’Animo
Tanti perché, poche risposte e intanto viene sera.
Tanti perché, poche risposte e intanto viene sera.
Sono silenzio, battiti, brividi, pura follia. Io “sento”, nell’attimo di un respiro, dalla pelle al cuore.
Spremersi come un limone ed arrivare che non c’è più una goccia di succo. Andare costantemente a duecento all’ora, e improvvisamente essere costretti ad arrestare la marcia. Andare al limite della scarpata e mettere anche un piede dentro. Pensare di avere un carro armato e ritrovarsi con una spada di plastica. Voler fare tutto e subito, pur sapendo che è meglio fare una cosa per volta. Metterci il cuore, l’anima, tutto se stesso, senza considerare che non bisogna esagerare. Errori di valutazione… Il Signore ci assista.
Bello immaginare di stare con una persona, ancora meglio starci.
Non Amo più sentire il mio Cuore in subbuglio. Lo preferisco avvolto, invece, da un miscuglio di Emozioni apparentemente silenziose: serenità, tranquillità e dalla pace. Forse può sembrare un Cuore strano, il Mio, ma la verità è che Amo il silenzio tanto quanto l’Amore.
L’immaginazione è l’orizzonte di ogni scrittore. Un colore per tutti, l’infinito per egli.
La sostanza della sofferenza, se vissuta nel modo giusto, può arrecare col tempo più soddisfazioni di una gioia non costruita da sé… Per ogni sofferenza ce un nuovo orizzonte di speranze.