Emilio Rega – Stati d’Animo
Quello sgomento che ti prende di fronte all’imperversare del male nel mondo non comunicabile.
Quello sgomento che ti prende di fronte all’imperversare del male nel mondo non comunicabile.
Ad alcune tempeste solo tu potrai placare i venti.
Sempre mi versò un bicchiere di acqua di Vichy. “Tenga. Questa cura tutto, meno la stupidità, che è un’epidemia sempre più diffusa.”
Ho paura, ho paura del mondo che mi circonda, ho paura delle persone, ho paura di me stesso. Dov’è la mia collocazione in questo posto, dov’è? Se esiste la mia fortuna, perché io proprio io, non ho la possibilità di sentirmi realizzato almeno una volta? Sono sempre arrivato vicino a qualsiasi traguardo, facile o difficile che sia stato, ma quella felicità di dire c’è l’ho fatta mai! Mille pensieri mi girano per la testa, non riesco a stare da solo perché adesso ho anche paura di pensare, eppure ho solo 16 anni. Perché non posso essere come gli altri, effettivamente non sono mai stato come gli altri, ma non fino a questo punto. Più continuo a pensare, più continuo a scrivere, più il mio respiro si fa affannoso, mi manca l’aria e non so dove trovarla, ho solo voglia di non sentire più nulla, di non avere questa voce che mi gira per la testa che ormai è troppo pesante e assillante per me.
Non mi accontento mai, ne voglio sempre di più, di te sempre di più!
Respiro nell’anima il respiro della notte, in una disincantata veglia attendo il domani.
La felicità non è una meta di arrivo, ma un modo di viaggiare.