Oscar Wilde – Stati d’Animo
Le manca il fascino indefinibile della debolezza.
Le manca il fascino indefinibile della debolezza.
L’arte e un’amante gelosa.
Interrogo la tristezza e scopro che non ha il dono della parola; eppure, se potesse, sono convinto che pronuncerebbe una parola più dolce della gioia.
MI sento soffocare come un perizoma di strass tra le chiappe di un ippopotamo.
La mia “paura” è la mia essenza, e probabilmente la parte migliore di me stesso.
Niente più m’immalinconisce dei bambini che crescono e m’intristisce di quelli che soffrono.
Una cattiva azione non ci tormenta appena compiuta, ma a distanza di molto tempo, quando la si ricorda; perchè il ricordo non si spegne.