Emily Dickinson – Religione
La fede è il ponte senza pilastri che porta ciò che vediamo verso la scena invisibile, troppo tenue per l’occhio.
La fede è il ponte senza pilastri che porta ciò che vediamo verso la scena invisibile, troppo tenue per l’occhio.
La religione è un traffico e un negozio: si guadagna cento per uno quando si sa maneggiare il suo talento.
La revisione del Concordato nel 1984 fu una necessità. Penso che su certi punti oggi avrei fatto una cosa diversa: in una società democratica gli interessi legittimi delle varie componenti, compresa quella cattolica, possono essere regolati attraverso la legge.
Ci vuole tanta, troppa fede… ma io ce la farò con te!
Le religioni non riescono ad unire nessuno (nemmeno i loro seguaci), anzi creano l’apartheid e la discriminazione, da cui nascono la rivalità e la competizione anche tra loro stessi.
Se io non credo non è importante e non è nemmeno importante ciò in cui tu credi. Ma il rispetto l’uno verso l’altro sì, comunque va dato.
Che sciocchi che siamo, crediamo in un essere superiore, ma ci dimentichiamo di credere prima di tutto in noi stessi, ed è per questo motivo che viviamo in un mondo dove tutto è lecito, ma la causa è divina.