Emily Dickinson – Religione
La fede è il ponte senza pilastri che porta ciò che vediamo verso la scena invisibile, troppo tenue per l’occhio.
La fede è il ponte senza pilastri che porta ciò che vediamo verso la scena invisibile, troppo tenue per l’occhio.
Tu ministro di Dio, tu vicario di cristo in terra, ma tu uomo, con le tue insicurezze, con le tue paure, tu papa, ma tu uomo che forse per coraggio o forse per stanchezza hai voluto dare ad altri l compito di continuare a gestire la chiesa di Dio.
Egli cercò di diventare occhi per il cieco, orecchi per il sordo e grido sulle labbra di coloro la cui lingua era stata serrata. Il suo desiderio era di essere la tromba con cui potessero arrivare al cielo le moltitudini che mai avevano avuto voce.
L’universo è uno dei pensieri di Dio.
Il desiderio di Dio è inscritto nel cuore dell’uomo, perché l’uomo è stato creato da Dio e per Dio.
La religione è quello strano sentimento secondo cui se a una cosa (qualsiasi essa sia) credono in tanti, allora è conveniente che ci creda anche tu, senza porre obiezioni di alcun tipo, perchè il dubbio è fastidioso.
In verità vi dico che il mio credo non è rimettere i debiti ai debitori,bensì di non farne.Non credo alla scienza, odio le religioni monoteiste,tollero chi idolatra modello Fede.Non interessandomi il portafoglio griffato Gucci, dopo che Sato ha mangiato,non ho remore nel donare da bere agli affamati e da mangiare agli assetati.Nessun problema ad occupare il tempo per chi ha bisogno o meno “fortunato”.Insomma, per assurdo come il nazareno,povero e pieno di spirito.Tra l’altro con lo spirito siamo culo e camicia.