Emma Donoghue – Libri
Così, di fronte ad ogni principe azzurro, dovremo cominciare a chiederci se lo vogliamo davvero, o se è semplicemente ciò che ci hanno insegnato a volere.
Così, di fronte ad ogni principe azzurro, dovremo cominciare a chiederci se lo vogliamo davvero, o se è semplicemente ciò che ci hanno insegnato a volere.
Ripenso a quello che mi ha detto Marzia (…) Lei è più razionale di me e mi aiuta a guardare il cielo per quello che è, a non confonderlo con un foglio di carta colorato di blu e puntellato di forme di animali bianchi. Marzia mi fa vedere che il cielo è un insieme di strati di atmosfera e che tutti vanno notati. La stimo e le voglio bene.
Di alcune donne non ci si fida quando dicono “sto scendendo, ancora cinque minuti”. Di me non ci si può fidare quando dico “leggo solo un capitolo ancora, poi spengo la luce.”
L’ossessione del suicidio è propria di colui che non può né vivere né morire, e la cui attenzione non si allontana mai da questa duplice impossibilità.
Dopo quello di Venere ed il tuo, non c’è viso più bello. E se non credi alle mie parole, guarda tu stessa. Come tutti gli astri scompaiono al confronto del tuo chiarore quando risplendi argentea con i tuoi raggi luminosi, cosi lei è la più bella tra le belle: se non ci credi, la tua luce è cieca.
Adesso erano tutti morti: Jory, il vecchio ser Rodrik, lord Eddard, Harwin e Hullen, Cayn, Desmond e Tom il Grasso, Alyn con il suo sogno di diventare cavaliere, Mikken che gli aveva forgiato la sua prima vera spada. Anche la Vecchia Nan, molto probabilmente.E Robb. Robb che era stato per Theon un fratello, più di ogni altro figlio generato dai lombi di Balon Greyjoy. “Ucciso alle Nozze Rosse, macellato dai Frey. Avrei dovuto essere con lui. Invece dov’ero? Sarei dovuto morire al suo fianco.”
Le distanze… si creano facilmente.