Enrico Brizzi – Libri
Sentii con una certa esattezza che quell’altalenare tra ragione e follia era l’unico modo possibile di essere.
Sentii con una certa esattezza che quell’altalenare tra ragione e follia era l’unico modo possibile di essere.
Una strana sensazione si faceva strada dentro di lei. Una sensazione che si era annidata nel corso di tutte le vite passate, di tutto l’amore per Daniel che troppe volte nei secoli era stato costretto a finire. Le fece venire voglia di combattere al suo fianco. Combattere per rimanere viva abbastanza a lungo da vivere la sua vita con lui. Combattere per l’unica cosa davvero buona, nobile, potente; l’unica cosa per cui valeva la pena rischiare tutto. L’Amore.
Un libro è un mondo da scoprire, un mare in cui immergersi, un’avventura senza fine.
È anzi mia opinione che il male non possa mai essere radicale, ma solo estremo; e che non possegga né una profondità, né una dimensione demoniaca. Può ricoprire il mondo intero e devastarlo, precisamente perché si diffonde come un fungo sulla sua superficie. È una sfida al pensiero, come ho scritto, perché il pensiero vuole andare in fondo, tenta di andare alle radici delle cose, e nel momento che s’interessa al male viene frustrato, perché non c’è nulla. Questa è la banalità. Solo il Bene ha profondità, e può essere radicale.
Il padre di tutti i libri comincia con abaco e finisce con zuzzurellone.
Se Potter è vivo dipende più dai miei errori che dalle sue vittorie.
E com’è possibile che chi ha osato esprimere un desiderio così grande alla vita provi anche tanta paura nei suoi confronti?