Enrico Brizzi – Ricordi
La Gente capisce solo quando le cose sono già successe, mai mentre accadono.
La Gente capisce solo quando le cose sono già successe, mai mentre accadono.
Le estati più belle? Sicuramente quelle della adolescenza. Quando tra un bacio rubato dietro ad una cabina, un uscita a due su un pedalò, e un gelato mangiato seduti sul bagnasciuga, non avevamo altro nel cuore che il sorriso di quell’amore che ci sembrava eterno come la nostra spensieratezza.
Ciò che lascia di sé non è un profumo, un ricordo o la sua impronta sul cuscino, ogni volta che andava via lui mi lasciava sempre se stesso.
È terribile quando si sbiadisce un volto, un momento, senza più riuscire a ricordarlo, domandarsi chi sia quell’estraneo che abbiamo sfiorato. Dimenticare, nelle ore, nei giorni, nei mesi, lungo il tragitto della vita. Il ricordo di dettagli apparentemente importanti, privi di emozioni realmente sentite. Dispiacersi per qualcosa di cui non possiamo sentirci in colpa, un processo naturale al quale non possiamo opporci.
Non puoi vivere di ricordi ed impossibile vivere di rimpianti, però puoi vivere di sogni!
La vita va vissuta e non fermata nelle stazioni dei ricordi.
Non si vive se ci si nutre di ciò che non tornerà mai più.