Enrico Coraci – Vita
È meglio perdere del tempo a pensare a “Cosa succederà se” piuttosto che pensare a “Cosa sarebbe successo se”.
È meglio perdere del tempo a pensare a “Cosa succederà se” piuttosto che pensare a “Cosa sarebbe successo se”.
E cadrai. Non saprai mai in che momento e con quale intensità. Ma ricorda che da qualsiasi ferita si può guarire e che nessun dolore deve o dovrà mai toglierti la voglia di sperare e di tornare a sorridere.
Ci sono ricordi che sarebbe meglio che non ritornassero in mente, ed è proprio nel momento che riaffiorano al tuo presente, ti rendi conto che la strada per arrivare fin qui non è stata facile, quante lacrime, e tutt’oggi quante ne scendono incontrollate. È vero, certi ricordi riaprono ferite che tu neanche sapevi l’esistenza, solo perché si è cercato di soffocarli ma, quando meno te lo aspetti si aprono più vive che mai, rimarranno lì. Chissà forse per sempre.
Mi piace sapermi diverso, piacere perverso che riverso in versi, su fogli sparsi, nei capoversi, dei giorni persi, nei miei rimorsi.
Ti ho dato fiducia perché lo ritenevo giusto. Perché amo valutare con gli occhi miei e la mia testa e non per “Sentito dire”! Ho creduto che fosse la cosa più giusta, ma per l’ennesima volta capisco che quando nove persone su dieci dicono la stessa cosa non sarà certo a me che apparirà diversa. Ma sono tra quelle che ci devono battere bene il muso e spesso farsi male!
Essere genuini e saper viversi la musica e la poesia, dentro delle bolle di sapone che sanno danzare nei sogni dello spazio cosmico.
Odio le cose a metà, i piedi in due staffe, non hanno mai fatto parte di me. Nella vita o stai da una parte o dall’altra, coerenti e veri, sempre, ma devo ammettere che a volte ci sono situazioni molto difficili da gestire quindi ho imparato a non giudicare, anche perché tutto inizia da sé stessi e continua negli incastri della vita.