Enrico Orsingher – Vita
Il nulla non è pensabile. Il tutto neanche. Dobbiamo accontentarci di quello che rimane.
Il nulla non è pensabile. Il tutto neanche. Dobbiamo accontentarci di quello che rimane.
Ogni parola, prima di essere pronunciata, dovrebbe passare da tre porte. Sull’arco della prima porta dovrebbe esserci scritto: “è vera?” Sulla seconda campeggiare la domanda: “è necessaria?” Sulla terza essere scolpita l’ultima richiesta: “è gentile?” Una parola giusta può superare le tre barriere e raggiungere il destinatario con il suo significato piccolo o grande. Nel mondo di oggi, dove le parole inutili si sprecano, occorrerebbero cento porte, molte delle quali rimarrebbero sicuramente chiuse.
C’è spesso qualcosa dietro l’angolo che ti stupisce e ti da l’illusione della felicità! C’è sempre qualcosa subito dopo che te la fa perdere e si porta via un pezzo di te. Ma non è sempre così, ogni tanto è peggio.
Si Racconta che: La pazienza è la virtù dei forti. Io dico che la pazienza è un “per forza” quando aspettare è l’unica scelta che hai. L’attesa logora mette dubbi incertezze se ma chissà forse. E mette in discussione tutto: aspettare o agire. Gli opposti che la vita ti propone e non ti da alternative cosi rimani con i i se. Ma. Chissà. Forse.
C’è un unico rimedio per le cose malvagie:-lottare, sperare, vivere-Questo ho capitoe ne ho fatto un motto.Con esso tronco la debolezza.
Io mi vidi escluso per sempre dalla vita, senza possibilità di rientrarvi.
La Vita va sentita sotto le dita.