Enrico Palandri – Vita
Lo studio: strumento per costruire la propria libertà, educazione dell’ingegno e della creatività al lavoro, ma soprattutto occasione privilegiata di capire la vita.
Lo studio: strumento per costruire la propria libertà, educazione dell’ingegno e della creatività al lavoro, ma soprattutto occasione privilegiata di capire la vita.
Il bambino guardava la nonna che stava scrivendo una lettera. Ad un certo punto, le domandò: “Stai scrivendo una storia che è capitata a noi? E che magari parla di me? “.La nonna interruppe la scrittura, sorrise e disse al nipote: “È vero, sto scrivendo qualcosa di te. Tuttavia, più importante delle parole, è la matita con la quale scrivo. Vorrei la usassi tu, quando sarai cresciuto”.Incuriosito, il bimbo guardò la matita, senza trovarvi alcunché di speciale. “Ma è uguale a tutte le altre matite che ho visto nella mia vita! “.”Dipende tutto dal modo in cui guardi le cose. Questa matita possiede cinque qualità: se riuscirai a trasporle nell’esistenza, sarai sempre una persona in pace con il mondo.”Prima qualità: puoi fare grandi cose, ma non devi mai dimenticare che esiste una Mano che guida i tuoi passi. “Dio”: ecco come chiamiamo questa mano! Egli deve condurti sempre verso la Sua volontà.””Seconda qualità: di tanto in tanto, devo interrompere la scrittura e usare il temperino. È un’azione che provoca una certa sofferenza alla matita ma, alla fine, essa risulta più appuntita. Ecco perché devi imparare a sopportare alcuni dolori: ti faranno diventare un uomo migliore.””Terza qualità: il tratto della matita ci permette di usare una gomma per cancellare ciò che è sbagliato. Correggere un’azione o un comportamento non è necessariamente qualcosa di negativo: anzi, è importante per riuscire a mantenere la retta via della giustizia.””Quarta qualità: ciò che è realmente importante nella matita non è il legno o la sua forma esteriore, bensì la grafite della mina racchiusa in essa. Dunque, presta sempre attenzione a quello che accade dentro di te.””Ecco la quinta qualità della matita: essa lascia sempre un segno. Allo stesso modo, tutto ciò che farai nella vita lascerà una traccia: di conseguenza, impegnati per avere piena coscienza di ogni tua azione”.
Ho portato con me il meglio ed il peggio di quello che ho imparato, ma ho notato con tristezza che troppo spesso ho dovuto far fronte alla vita con quello che ho imparato dal peggio.
Voltarsi e scoprire attoliti in quante direzioni diramasse la strada percorsa, verso quanti luoghi forse più o meno piacevoli di questo portasse ognuna di quelle ed inevitabilmente pensare alle gioie che si è così perse… il Passato… una volta accettato ciò, ci si rivolta scoprendo che ciò che si ha difronte è una strada non facile, probabilmente non più bella di ciò che è risultata essere sino a quel momento ma si va avanti passo dopo passo, consapevoli che la direzione che si sta prendendo non permetterà mai il ricongiungersi con le altre innumerevoli diramazioni… il Futuro…
Un giorno incontrai un bambino cieco… mi chiese di descrivergli il mare, io osservandolo glielo descrissi, poi mi chiese di descrivergli il mondo… io piangendo glielo inventai…
Noi che da grandi aspiravamo ad un lavoro stabile. Noi che sognavamo di formare una famiglia. Noi che lottavamo per un futuro migliore. Noi che abbiamo gioito e pianto per ogni nuova conquista. Noi che oggi abbiamo perso i veri valori della vita. Noi che domani rimpiangeremo il tempo perso a rincorrere il niente.
La vita ti piglia, ma non ti imbriglia.