Enzo Di Maio – Filosofia
La colpa dell’uno diviene colpa di tutti se i tutti ignorano la colpa dell’uno.
La colpa dell’uno diviene colpa di tutti se i tutti ignorano la colpa dell’uno.
Quando ti perdi, cercati. Scoprirai di trovarti esattamente dove e come ti eri lasciato.
Potersi nutrire solo dell’odore del mare per dimenticare il fetore di marcio che emana la terra.
Senza parole, oltre il nulla. Dietro il nulla si può perdonare ciò che il nulla non ha.
Ali bisogna avere quando si ama l’abisso.
Le persone sono spesso come specchi che non riflettono e nonostante tutto, gli altri non vedono altro che se stessi.
Non cresce il piacere della carne, ma solo subisce variazione, una volta che sia rimossa tutta la sofferenza che viene dal bisogno. Il limite dei piaceri che la ragione ci prescrive è prodotto dal calcolo razionale di questi stessi e di tutte le affezioni dello stesso tipo, che procurano all’anima i più grandi timori.