Enzo Jannacci – Vita
C’è un fiore di campo che è nato in minieraper soli pochi giorni lo stettero a guardar.Di un pianto suo dolce sfiorì in una sera,a nulla le nere mani valsero a salvar.
C’è un fiore di campo che è nato in minieraper soli pochi giorni lo stettero a guardar.Di un pianto suo dolce sfiorì in una sera,a nulla le nere mani valsero a salvar.
Penso che non c’è nessuna differenza tra gli esseri umani, di intelligenza o razza, così profonda come la differenza tra il malato ed il sano.
Nella vita tante cose si possono perdonare, ma non tutto, perché tutto ha un limite, oltre il quale il perdono non dimora.
Ci sono momenti in cui comprendi che i limiti che ti sei sempre posto, forzatamente, sono troppo stretti, senti che è il momento di spalancarla quella benedetta porta sull’ignoto, quella che al solo guardarla ti faceva paura perché oltre potevi trovarci la salvezza come anche un salto nel vuoto e un buio senza fine! Ora è arrivato il momento, non cercare più la luce prima di attraversarla quella porta; convinciti che per quanto buio ci possa essere è oltre quella soglia che troverai la luce più bella che tu abbia potuto immaginare!
So dare il meglio di me, ma se cerco di riprendermelo indietro, mi restituiscono solo cenere!
L’unica ragione per la quale la gente vuole dominare il futuro è cambiare il passato.
Non temo i giudizi della gente, non sono nata per rendere felici gli altri o per eseguire ordini. Difenderò sempre ciò che sono e quello in cui credo, indipendentemente da chi avrò davanti.