Enzo Jannacci – Vita
C’è un fiore di campo che è nato in minieraper soli pochi giorni lo stettero a guardar.Di un pianto suo dolce sfiorì in una sera,a nulla le nere mani valsero a salvar.
C’è un fiore di campo che è nato in minieraper soli pochi giorni lo stettero a guardar.Di un pianto suo dolce sfiorì in una sera,a nulla le nere mani valsero a salvar.
Certi insegnanti assomigliano a quei banchi di scuola che si scoprono piccoli una volta cresciuti.
Non riusciamo mai a fare dei discorsi perfetti o a esprimerci mentre siamo con le persone e chissà perche quando siamo soli con noi stessi facciamo discorsi da oscar.
Ogni persona prende spunto da una sinfonia o da parole forti e delicate. Allo stesso tempo ci sprofondano nel nostro subconscio e ci mette alla prova durante le nostre angoscianti ore giornaliere. Determinate da giorni scritti sul libro della nostra esistenza.
Quando ti si sgretola il pavimento sotto, resistere o arrenderti sono due facce della stessa voglia di distruggerti. Per un po’ ho resistito e poi mi sono arreso… Finché non ho pensato che c’era anche una terza strada: fuggire, andarsene per sempre, smettere di prendersi in giro con la speranza che domani qualcosa possa cambiare…
L’abitudine è per la vita ciò che le tenebre sono per gli occhi, nonostante per decidere quale direzione prendere sia necessario chiuderli, per iniziare il percorso, aprirli.
Siamo noi che mettiamo ostacoli alla vita, lei va dappertutto.