Eraclito – Filosofia
L’uomo nella notte accende una luce a se stesso, spento nello sguardo, e vivente è a contatto con il morto, e desto è a contatto con il dormiente.
L’uomo nella notte accende una luce a se stesso, spento nello sguardo, e vivente è a contatto con il morto, e desto è a contatto con il dormiente.
La vita non è regolata dalla matematica, ma più avanzano gli anni e più tiriamo le somme.I potrei, i se, l’aver potuto dare, il ti amo detto e quello non detto, quello atteso e non ricevuto. I sogni lasciati fuggire e quelli raggiunti, le sconfitte e molto altro ancora, sono gli addendi che danno la somma finale del nostro vivere… e a volte tirando le somme troviamo l’ammanco ma a volte siamo perfino così fortunati da trovarci in credito.
Temere la morte altro non è che credere di esser saggi senza esserlo, di sapere ciò che non si sa. Infatti, nessuno sa che cosa sia la morte, se per l’uomo il più grande dei beni; eppure tutti la temono come se fossero sicuri che essa è il più grande dei mali. E non è forse la più riprovevole ignoranza, questa, di credere di sapere ciò che non si sa?
La pietra è un sasso o una pietra? L’originalità dell’uomo è nel creare tanti nomi per un cosa e poi porsi domande stupide… o originali?
Se potessi dedurre l’astratto, rinnovare il consunto, abolire il consueto, direi al mondo di non aver vissuto invano.
Nessuno dovrebbe mai cullarsi nel perdono altrui. Spesso non si tratta di presa di coscienza del valore di chi si vuole riavere accanto ma di una illusione fatta di eterni esami che saranno sempre sporcati da pregiudizi del passato.
Un pensiero filosofico può nascere anche da chi pensiero non ha.