Ergi Paolo Mone – Vita
Siamo come una foglia in balia del vento, che non sa dove andrà ma si sente contenta.
Siamo come una foglia in balia del vento, che non sa dove andrà ma si sente contenta.
Puoi prendertela con lei, puoi arrabbiarti con lei. Puoi pensare che in certi momenti sia ingiusta, spesso difficile, a volte dolorosa. Ma per quanto tu possa litigarci, l’amerai sempre e comunque. Perché lei, la si può solo amare, tra i pianti e tra i sorrisi, tra i ma e i nonostante. Perché lei è unica, ed è l’unica che potrai mai avere. È lei: la vita.
L’umanità, con la sua fatica evolutiva, è un serpente che si morde la coda. Se invece rinunciasse l’uomo, per un istante, se ne trovasse la forza, alla propria fatica, se si fermasse a meditare in nuova guisa, esterna al corollario di mansioni da lui e per lui confezionati nei “laboratorio delle discriminazioni”, separato dai sé delle oscure tradizioni, in quell’istante – congelata ogni “esperienza” – gli apparirebbe chiaro tutto ciò che ora sta aldilà dei proprio orizzonte, aldilà di tutto. Allora scoprirebbe di essere egli stesso aldilà.
In questa nostra società trionfa il giudizio e langue l’amore.
La vita di per sé è la favola più fantastica.
Quando il tempo è un ripetersi di età ed ombre in attesa, si sta come l’aria accanto a distese di verde.
Non è difficile conquistare una donna in una grande città, sono così emancipate. Peccato che a molte questo sia costato la cosa più cara per cui sono venute al mondo: la femminilità.