Erica Ilari – Vita
Soffrire è gridare nel buio della propria mente, senza nessuno in grado di sentire.
Soffrire è gridare nel buio della propria mente, senza nessuno in grado di sentire.
Vivo meglio quando sei morbida al fianco.
La vita, anche se dura, va vissuta e tenuta a denti stretti sempre al massimo delle nostre aspettative. Siamo noi a stabilire il modo in cui viverla, siamo noi a stabilire il solo percorso.
I segni che porto sul mio viso, segnano il tempo che ho vissuto su questo mondo, e in questo tempo ho compreso: che la vita va vissuta, che bisogna credere ai fatti no alle parole, che nulla è sicuro tranne che la morte, e che la vita è bella, va vissuta nonostante che in essa vivono certe persone le quali non c’è la necessita di nominarle, ma basta sapere il loro passato, da dove vengono, e che famiglia provengono per capire quanto fanno schifo.
Il perdente è quello che ha perso senza lottare, lo sconfitto è quello che ha perso lottando.
I traguardi servono a capire un sacco di cose. “Traguardo” non significa vincere, significa riuscire ad arrivare.
L’esperienza della vita, ponte tra il non essere e l’essere, pulsa di errori e vittorie, fallimenti e visioni durante un percorso che s’inerpica fra le fratture del tempo.