Silvia Nelli – Vita
C’è chi la vita la prende di petto, chi se la beve in un fiato. Alcuni la lasciano passare e non fanno niente percambiarla. Io, personalmente amo viverla, tentare e essere sempre in volo.
C’è chi la vita la prende di petto, chi se la beve in un fiato. Alcuni la lasciano passare e non fanno niente percambiarla. Io, personalmente amo viverla, tentare e essere sempre in volo.
Essendo solo di passaggio su questa terra più che avere fama ci si deve preoccupare di lasciare una traccia pulita del nostro passaggio. Preoccuparsi di lasciare una traccia leggibile, chiara, mai giustificata dalla falsità di un essere che quasi non esiste. Perché forse noi, gli “stronzi” che guardano in faccia la vita, non ci arrendiamo mai, se non tocchiamo e comprendiamo, ciò che ci passa accanto. O meglio restiamo coloro che sbattono la testa contro i muri pur di lasciare intatta la nostra vera essenza.
Non facciamo quello che vogliamo e tuttavia siamo responsabili di quel che siamo.
Niente è come la giovinezza. Gli uomini di mezza età sono sotto ipoteca della vita, i vecchi si trovano nel suo ripostiglio. Ma i giovani sono i Signori della Vita. La giovinezza si trova di fronte a un regno. Ogni uomo nasce re, ma la più parte degli uomini muore in esilio, proprio come la più parte dei re.
Non basta mai guardare le persone in faccia per poi dire, che bei occhi che ha. Devi entrare in profondità della sua anima, devi saper leggere nei suoi gesti, nelle sue parole, devi capire ogni virgola e ogni punto di domanda, non devi calcolare i minuti trascorsi per sapere se in una settimana hai compiuto il dovere di essere presente nella vita di qualcuno. Devi semplicemente diventare l’anima gemella di qualcuno/a che come te non cerca le cose perfette ma l’imperfezione del semplice “io ci sono”!
Come la vita si sviluppa con terrore, anche la sua letteratura si sviluppa con terrore.
A volte determinate persone le senti cosi vicine che sembra quasi che allungando una mano tu possa toccarle.