Erik Medda – Musica
Non importa quanto difficile possa essere o quanto sangue dovranno perdere le mie stanche dita, esse continueranno a muoversi e la mia Chitarra ad Urlare…
Non importa quanto difficile possa essere o quanto sangue dovranno perdere le mie stanche dita, esse continueranno a muoversi e la mia Chitarra ad Urlare…
La musica è l’unica cosa libera che è rimasta in questo pianeta.
Il mio corpo è come uno strumento musicale, un flauto: non pensate che produca una gradevole melodia?
Chi non ha mai avuto un idolo non può capire cosa si prova a vedere il proprio sogno passarti davanti e non poterlo avverare.
Amore dammi il la, che ti do re mi fa sol…
In questa canzone esprimo quello che ho sempre pensato. Che ci sia ben poco merito nella virtù e ben poca colpa nell’errore. Anche perché, non ho mai capito malgrado la mia età, cosa sia esattamente la virtù e che cosa esattamente sia l’errore.Perché basta spostarsi di latitudine e vediamo come i valori diventano disvalori e viceversa. Non parliamo poi, nello spostarci nel tempo. C’erano morali nel medioevo che oggi non sono assolutamente riconosciuti. Oggi noi ci lamentiamo, vedo che c’è un gran tormento sulla perdita dei valori, bisogna aspettare di storicizzarli. Io penso, che non è che i giovani di oggi non abbiano più valori, hanno sicuramente dei valori che noi non siamo ancora riusciti a capir bene, perché siamo troppo affezionati ai nostri.
Chi danza scrive le note musicali nello spazio che gli appartiene e libera in ogni singolo movimento l’arte di volare come libere farfalle.