Erika Bucca – Angelo
Il mio angelo è il figlio che ho lasciato in cielo… e mi ha promesso che tornerà.
Il mio angelo è il figlio che ho lasciato in cielo… e mi ha promesso che tornerà.
Se gli angeli venissero sulla terra, avrebbero il viso dei bambini.
Ci sono angeli che non possono volare, che ogni giorno muoiono e poi rinascono per ricomporre il cuore in frantumi e posarlo su mani indegne, affinché venga di nuovo spezzato; noi li definiamo: “sensibili”, ma il mondo non è degno di loro, perché non sono di questo mondo!
Ogni giorno nella mia mente, combatto invisibili mostri & ombre.Sono un cavaliere senza tempo, l’angelo decaduto & dannato…Chiamato a lottare per la vita, sotto il segno dell’amore & sangue!
Grande è la potenza che gli fu conferita da Ilùvatar, ed egli era coevo di Manwë. Era dotato dei poteri e della conoscenza di tutti gli altri Valar, ma li volgeva a perfidi scopi, e sperperava la propria forza in atti di violenza e tirannide. Chè bramava Arda e tutto quanto vi si trovava, agognando al trono di Manwë e al dominio sui reami dei suoi pari. Dallo splendore decadde, a causa dell’arroganza, al disprezzo per tutte le cose, salvo se stesso, spirito funesto e impietoso. La comprensione egli la trasformava in sottigliezza, onde pervenire e sottomettere alla propria volontà quanto gli servisse, fino a diventare mentitore svergognato. […]Ma non era solo. Molti dei Maiar, infatti, vennero attratti dal suo splendore nei giorni della sua grandezza, e gli rimasero fedeli anche nella sua tenebra; e gli altri li corruppe in seguito, asservendoseli con menzogne e perfidi doni.
Un funerale fra gli uomini è forse una festa fra gli angeli.
Un angelo che si taglia le ali è pur sempre un uomo che sogna di volare.