Erika Mancini – Stati d’Animo
Io per prima ho bisogno di me, di quei tacchi alti e quell’anima nuda.
Io per prima ho bisogno di me, di quei tacchi alti e quell’anima nuda.
Fiero di me! Perché non sarò mai mutabile a seconda della convenienza ma sempre e solo me stesso a costo di essere odiato.
Una buona dose di follia, per mandare a quel paese la noia, le paure e l’angoscia che ogni tanto ci prende. Una buona dose di menefreghismo, per rispondere con ironia e col sorriso alle interferenze un po maligne della vita. Una buona dose di sincerità, coerenza e personalità per oltrepassare quel muro chiamato “paura” e rischiare al massimo.
Se qualcuno per offendermi dovesse dire: sei una bestia… sarei felice perché saprei di avere ancora un po’ di umanità in me.
Il peggio del peggio arriva quando qualcuno ti dimentica per davvero, quotidianamente, anche se è lì accanto a te. Perché sai che non lo fa apposta, che la sua vita non si incontra, non si può più incontrare con la tua. Non puoi nemmeno arrabbiarti con il destino, perché infondo non sei nemmeno certo della sua esistenza. L’unica cosa di cui sei sicuro, è che qualunque cosa tu faccia non ne varrà più la pena.
Esiste un solo tipo di “sporco” che non può essere lavato con acqua e sapone: quello dell’odio e del rancore. Per lavarli occorre solo tanto, tantissimo amore.
La fine del finale, un passo che fa male e chiedersi perché non sia stato improvviso.