Erika Moon – Acqua
Come Adamsberg vorrei giocare con un ramo nella Senna e aspettare la mia Camille. Lei c’è e sente quello che sento io.
Come Adamsberg vorrei giocare con un ramo nella Senna e aspettare la mia Camille. Lei c’è e sente quello che sento io.
Fin dall’asilo ero convinta di tenere per mano in ogni momento il mio angelo custode. Stava sempre con me e faceva ogni cosa che anche io facevo. Era un mio modo per non sentirmi l’unica matta. Le mie decisioni erano le sue e poiché non venivano da una sola mente non potevano considerarsi folli. Ma già divenni folle creando la sua presenza.
Un porto è un luogo affascinante per quelli che partono e quelli che ritornano, che hanno la forza di volere, il desiderio di viaggiare e di arricchirsi.
Star male per amore è un po’ come subire un fallo in area. Fa male quando lo subisci (soprattutto a gamba tesa), però dopo ti rendi conto che per te c’è un calcio di rigore! E con questo la partita la puoi vincere! E se anche questo non va, continua a correre… e ce la farai.
I tuoi occhi sono verdi come l’acqua del mio pilaccio.
Credevo che piovesse, ma non che diluviasse… a tal punto da chiamare Noè!
L’acqua del ruscello accanto è sempre più fresca.