Erika Moon – Acqua
Come Adamsberg vorrei giocare con un ramo nella Senna e aspettare la mia Camille. Lei c’è e sente quello che sento io.
Come Adamsberg vorrei giocare con un ramo nella Senna e aspettare la mia Camille. Lei c’è e sente quello che sento io.
Fin dall’asilo ero convinta di tenere per mano in ogni momento il mio angelo custode. Stava sempre con me e faceva ogni cosa che anche io facevo. Era un mio modo per non sentirmi l’unica matta. Le mie decisioni erano le sue e poiché non venivano da una sola mente non potevano considerarsi folli. Ma già divenni folle creando la sua presenza.
L’abbandono è un atto di mancanza. Non so che cosa sia l’amore e ti lascio…
Che se ci stai a pensare, la pioggia cade dal cielo pur sapendo che si andrà a schiantare.
Amore è volare sempre insieme verso quel cielo, mettersi in gioco e cantare sempre quella canzone, anche quando cambia ritmo.
È una risposta che acquista un senso solo se taciuta.
Il lavoro del sognatore è faticoso: niente ore fisse, molti straordinari, soprattutto serali. Pagamento a fine vita, contributi versati a illusioni, ma grande eredità lasciata ai prossimi amanti delle stelle.