Erika Moon – Acqua
Come Adamsberg vorrei giocare con un ramo nella Senna e aspettare la mia Camille. Lei c’è e sente quello che sento io.
Come Adamsberg vorrei giocare con un ramo nella Senna e aspettare la mia Camille. Lei c’è e sente quello che sento io.
Quando mi fanno del male mi dico: “Marciranno Erika, marciranno. Solo con la tua indifferenza”.
Interpretarsi è un modo meraviglioso per capirsi.
L’acqua di mare è una cosa meravigliosa, tuffarsi è rinascere.
Il mio cuore oggi ride, ma non ha dimenticato. Da buona padrona sono felice della sua continua risata e sono felice che abbia sofferto. Non avrebbe imparato nulla.
Piove. Con la fronte appoggiata alla finestra, guardo le mille gocce infrangersi sull’asfalto della strada….
Ascolto un uomo raccontarmi di ciò che vede: le sue parole leggere parlano di soffi, di sole, di neve e di montagne. Ad occhi chiusi immagino e mi riempio di calore. Penso che la nostra Natura, da buona maestra, sia stata molto brava ad insegnarci l’ordine e la bellezza. Eccezionale la scelta di essersi raccontata tramite la sua voce.