Erika Moon – Frasi Sagge
Se decidi, hai meno colpe.Se decidi, hai meno responsabilità.Se decidi, soffri meno.Se decidi di non decidere, sei un pazzo.Io sono pazza.
Se decidi, hai meno colpe.Se decidi, hai meno responsabilità.Se decidi, soffri meno.Se decidi di non decidere, sei un pazzo.Io sono pazza.
Non serve molto ad una giornata per diventare speciale, perché considero speciale ogni giorno in cui riesco a vivere serenamente.
Non bisognerebbe farsi influenzare né dalle scelte, così definite giuste, né da quelle, così definite sbagliate; ruminare mentalmente sulle scelte da compiere è solo procrastinare. Cosa poi sia giusto o sbagliato è difficile da distinguere, sicché sono queste etichette che identificano stati iniziali, ma l’evolversi, ma gli esiti, sono a noi sconosciuti; possiamo inferirli, ma non possiamo operare analisi certe. E se per una volta ci si abbandonasse all’improvvisazione, senza per forza collocarci a forza entro le briglie del giusto o sbagliato?
Per un giorno, la corte del principe invita una danzatrice accompagnata dai suoi musicisti.Ella fu presentata alla corte, poi danza davanti al principe al suono del liuto, del flauto e della chitarra.Ella danza la danza delle stelle e quella dell’universo; poi ella danza la danza dei fiori che vorticano nel vento.E il principe ne rimane affascinato.Egli la prega di avvicinarsi. Ella si dirige allora verso il trono e s’inchina davanti a lui. E il principe domanda: “bella donna, figlia della grazia e della gioia, da dove viene la tua arte?Come puoi tu dominare la terra a l’aria nei tuoi passi, l’acqua e il fuoco nel tuo ritmo?”La danzatrice s’inchina di nuovo davanti al principe e dice: “vostra Altezza, io non saprei rispondervi, ma so che: l’Anima del filosofo veglia nella sua testa. L’anima del poeta vola nel suo cuore. L’Anima del cantante vibra nella sua gola. Ma l’anima della danzatrice vive in tutto il suo corpo”.
Chi parla molto non è immune da falli, ecco perché il prudente frena la lingua.
Il tempo domina passato e futuro, a noi effimere creature, questo Dio ingordo non ci lascia che un attimo di vita, il presente.
La persona intelligente riflette e dubita, la persona ignorante e stupida non si pone nemmeno il problema d’esserlo.