Erma Bombeck – Ricordi
Non vi è nulla di più triste che svegliarsi la mattina di Natale e scoprire di non essere un bambino.
Non vi è nulla di più triste che svegliarsi la mattina di Natale e scoprire di non essere un bambino.
Un giorno la maestra ci diede un foglio bianco e ci chiese di rappresentarci il nostro sogno. Piegai quel foglio una, due, tre volte poi lo presi e lo lanciai restando ad ammirare i volteggi del mio aeroplanino. Solo da adulti i bambini compresero che quello era il miglior modo di sognare…
Dovremmo imparare ad usare i ricordi come dei vestiti. Oggi ho voglia di ricordarti quindi t’indosso, oggi sono troppo triste per farlo ti appendo nell’armadio. Lo so che non funziona cosi, ma sarebbe bello poterlo fare davvero.
Ci sono ricordi stampati su carta e nel cuore. Sono ricordi che rivediamo quando la nostalgia ci attanaglia.
Un ricordo felice ha due poteri. Gioia per averlo vissuto e dolore per non riviverlo mai più.
Stringere tra le braccia un ricordo è una grande emozione.
Se c’è un posto sicuro dove i ricordi non possono essere distrutti è il cuore.