Roberto Gervaso – Ricordi
Tanto più rimpiangiamo la gioventù quanto più vago ne riserbiamo il ricordo.
Tanto più rimpiangiamo la gioventù quanto più vago ne riserbiamo il ricordo.
Affiorano ricordi simili a voli di farfalle, come traccia d’infinito nella compiuta realtà.
La volontà non basta. Ci vuole fede.
Quando sei nato per la prima volta hai conosciuto la luce del sole. Il giorno dopo ti sei svegliato è per la prima volta hai conosciuto il sorriso di tua madre, gli occhi felici di tuo padre e la gioia incontenibile di tuo fratello. Passarono alcuni mesi e hai imparato a conoscere la luna, le stelle, il giorno e la notte. Quando sei cresciuto abbastanza hai imparato a conoscere il mondo e tante persone che ti hanno voluto bene. Ma come accade spesso, ogni persona tende a dimenticare gli affetti e tutti i ricordi del suo passato, incurante dello spessore polveroso che si va accumulando sulla sua coscienza.
Non è la malattia che ci spaventa, ma la diagnosi.
A volte ci sono ricordi talmente tanto belli da sovrastare e ripagare tutte le lacrime che hai versato.
Il progresso rende la vita più comoda, non più bella.