Eros Ramazzotti – Tristezza
Non so che dirti amore mio, ti sento strana e un poco giù… sopra le tue parole amare, non c’è più miele da spalmare… a questo punto non lo so… vorrei dirti che siamo nomadi d’amore!
Non so che dirti amore mio, ti sento strana e un poco giù… sopra le tue parole amare, non c’è più miele da spalmare… a questo punto non lo so… vorrei dirti che siamo nomadi d’amore!
Immergi il mio cuore pieno di ferite nel sale, sicuramente soffrirei di meno!
Nessuno schiavo è più infelice di quello che mette al mondo figli destinati a essere schiavi.
La sofferenza è come il sole che sorge e poi tramonta lasciando la scia di un passato che se ne va.
Ci sono dei giorni in cui non vorresti sentire altro che il silenzio per tutta la vita.
Lasciai che le lacrime si portassero via le ingiustizie dei sogni e della realtà.
Chiusi gli occhi e udii il vento e il suono dell’acqua che scorreva dolcemente, velocemente nel fiume. Mi bastò per un momento. Ma sapevo che non sarebbe durato, che questa pace sarebbe volata via come se mi venisse strappata dalle braccia, e io l’avrei inseguita, io, la più disperatamente sola tra tutte le creature di Dio, per riportarla indietro.