Erri De Luca (Enrico De Luca) – Libri
Un bambino che cresce senza una carezza indurisce la pelle, non sente niente, neanche le mazzate.
Un bambino che cresce senza una carezza indurisce la pelle, non sente niente, neanche le mazzate.
Non bisogna soltanto fotografarli i libri, bisogna anche leggerli.
Non si può scrivere libri solo leggendo libri.
“Seriamente, Edward” sentii un brivido quando pronunciai il suo nome e non ne fui contenta, “non riesco a seguirti. Pensavo che non volessi essermi amico””Ho detto che sarebbe meglio se non diventassimo amici, non che non voglio”
A volte il modo per capire la mente è interpretare i segni del corpo.
Uno scrittore professionista è un dilettante che non ha mollato.
“Perché leggi”, per me, non potrà mai essere una domanda. È come chiedere a qualcuno perché mangia. Leggo perché scrivo. E leggere di altri è una continua scoperta, una continua lezione, un piacere, un soffio d’aria, un morso bello pieno, una sorsata d’acqua. È un dialogo. Io scrivo, loro scrivono, qualcuno mi leggerà, io leggo loro. È uno scambio di vite. Leggo perché dono la vita: i personaggi hanno bisogno di me, per vivere. Leggo perché è una rinascita: una vita sola non basta ed io vivo sempre di nuovo e di più, attraverso di loro.