Erving Goffman – Verità e Menzogna
La rappresentazione drammaturgica è rituale. Essa crea un senso di realtà condivisa.
La rappresentazione drammaturgica è rituale. Essa crea un senso di realtà condivisa.
A volte sarebbe proprio curioso vedere cosa pensano certe persone.
Amo le persone vere e coerenti! Quelle che non inventano film, storie e racconti per attirare l’attenzione della gente. Amo le persone sincere, che sanno dire la verità sempre e che per questo non hanno paura mai di esporsi. Chi ha paura di farlo è perché evidentemente qualcosa da nascondere lo ha!
Un mondo dove niente si ottiene per niente.
Se vuoi conoscermi non chiedere ad un mio amico chi sono perché di me ti parlerà sempre bene; non informarti con un mio nemico perché ti parlerà solo male; non chiedere ai miei parenti né alla mia famiglia perché per affetto coprirebbero i miei difetti, cercherebbero di giustificarmi e solo tra di loro riuscirebbero a parlare di me a mia insaputa. Se vuoi conoscermi veramente cammina al mio fianco, ascolta le mie parole, osserva le mie azioni, scopri quali sono le cose che amo, i miei valori, i miei sogni, le mie idee. Tutti siamo incapaci di recitare sotto il sole con una maschera di ghiaccio che nasconde il nostro vero volto.
La menzogna se ne va in giro come uno zingaro lasciando nel deserto la voce della verità!
Non ho divine verità da regalare, ma umane bugie da confrontare.