Erving Goffman – Verità e Menzogna
La rappresentazione drammaturgica è rituale. Essa crea un senso di realtà condivisa.
La rappresentazione drammaturgica è rituale. Essa crea un senso di realtà condivisa.
Il mentitore abituale è un codardo che colpisce fin nel profondo; come un pugno in pieno viso è la sua codardia. Ruba l’anima e annienta il cuore, schiavizza alle sue indecisioni e insicurezze, coloro che in buona fede credono e hanno fiducia. È un insicuro e un fasullo che si nutre del proprio egoismo. Non ha nulla da dare se non falsità e prigionia. Se per caso percepisci di aver incontrato una persona simile, abbi forza e allontanati, è meglio lasciarli soli o con i propri simili, perché è sicuro. Alla fine si annienteranno a vicenda!
Non puoi mentire a un bugiardo.
Quando esamino la fama conquistata dagli eroi e le vittorie dei grandi generali, non invidio i generali.
Il poeta è il re delle sue bugie. Il poeta è il buffone della tua verità.
Non importa cosa sarai nella vita, chi diventerai cosa avrai o semplicemente, chi sembrerai. L’importante è capire che se hai il coraggio di mettere in dubbio le tue convinzioni, incomincerai a comprendere che non esiste la tua sola verità.
È difficile trovare la verità quando si hanno in mano solo bugie.