Ester Pois – Tristezza
Certe cose non si dimenticano, non si può prendere una spugna e cercare di pulirle. Le cattiverie rimangono come cicatrici anche se vorresti farle sparire.
Certe cose non si dimenticano, non si può prendere una spugna e cercare di pulirle. Le cattiverie rimangono come cicatrici anche se vorresti farle sparire.
Ultimamente sento di essere cambiata e sono molto sensitiva e diversa, molto fragile; credo di iniziare a risentire della mia solitudine. Essere soli è brutto perché assale la tristezza.
Gesù Cristo mi guarda là dal muro ma la sua faccia è fredda come pietra, e se mi ama come lei dice, perchè mi sento così sola e infelice?
Non posso resettarmi come un computer, ma lo farei volentieri.
La sofferenza è come il sole che sorge e poi tramonta lasciando la scia di un passato che se ne va.
L’insuccesso mi ha dato alla testa.
Il dolore non muore mai: cambia dimora, cambia forma, ma è sempre pronto a colpire…