Esther Grotti – Vita
Inutilelinkarsibloggarsifeisbucarsila pelle ha un linguaggio digitaletutto suo.
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La speranza è ciò che ci spinge ad attraversare la notte per ammirare la nascita di un nuovo giorno. Il coraggio ci esorta a combattere e vincere la paura di perdersi nelle tenebre. La forza di volontà ci permette di oltrepassare gli ostacoli, anche quando la mente è stanca e urla di fermarsi e le gambe cedono sotto il peso delle delusioni. La vittoria è quella che assaporeremo soddisfatti quando, certi di aver dato il meglio di noi, accoglieremo la nostra vita a cuore aperto ed il futuro che ci attende.
È meglio amare per un minuto e ricordarselo per l’eternità che amare per una vita intera ed odiarne il ricordo.
La vita, è un’ottima opportunità per morire.
Ci sono percorsi che non riesci a cambiare, malgrado tu sappia e tu sia consapevole che essi sono sbagliati. Continuerai a percorrerli fino a quando la tua vita non prenderà una rapida disceva verso il “Niente”. Allora li sarà il momento in cui penserai a te stesso e prenderai il primo sentiero che troverai di fronte, perché anche se non saprai dove ti porta quello che a te basterà sarà uscire da quella strada.
Siamo il frutto di un guerra tra mondi, per quello odiamo odiamo la violenza, se veniamo da una guerra e scappiamo dal nostro passato come potremmo continuare a girare per le nostre strade con le armi? Abbiamo abbandonato i vecchi passi perché erano troppo pesanti per la terra che volevamo calpestare e sarebbe intelligente tornare ad indossare quelle scarpe? Sappiamo che la pace è tutto, e sapevamo che per raggiungerla avremmo dovuto intraprendere una lotta all’ultimo sangue con noi stessi, ma è così per tutto il resto, chi vuole trovare dentro di se l’amore è costretto a sconfiggere sul campo l’odio, chi ama sentire i profumi deve eliminare gli odori fastidiosi. Quindi veniamo da una guerra, ma rivelerò di più, veniamo da una guerra dove siamo i diretti sconfitti, avremmo dovuto continuare ad ucciderci? No, allora abbiamo gettato la spugna. Siamo tornati sul campo e c’era solo la pace, e da quel giorno non sentiamo più il bisogno di fuggire da nulla.
Chi pensa e parla ha le palle, chi riflette e non parla è diabolico.