Eugène Ionesco – Religione
Se Dio esistesse, a che servirebbe la letteratura? Se Dio non esistesse, a che servirebbe scrivere?
Se Dio esistesse, a che servirebbe la letteratura? Se Dio non esistesse, a che servirebbe scrivere?
Io non odio le religioni, né i loro dei né i loro santi. Odio sì i modi sordidi, strampalati e ipocriti in cui essi sono usati per ingannare e illudere quelli che, attraverso la fede, cercano la pace o un po’ di sollievo dai problemi che li affliggono.
Oh mio Signore, il tuo guerriero si in ginocchia dinnanzi a te, è servo del tuo infinito cuore buono. Oh mio Signore, la tua dimora è il mio cuore e la mia anima devota si china innanzi a te.
Ogni giorno cado, piango, mi confronto con me stessa. Nascondo come sto veramente confondendo tutto con un sorriso, poi mi rifugio nel silenzio e sento il tuo abbraccio e quel sorriso confuso a lacrime diventa gioia,la tua gioia.
La religione è generata dalla fame di Dio o dalla paura?
Non esprimo desideri su stelle cadenti che passano nel cielo, bruciano e finiscono di esistere. I miei desideri li affido a lui che vive nell’Eternità.
Sii credente, sii agnostico, sii ateo, oppure sii nulla, tutto o solo ciò che vuoi essere, ma, per carità, siilo senza fanatismo o spavalderia e, soprattutto, senza insultare o dare del fesso a chi la pensa diversamente da te.