Eugenio Borgna – Medicina e salute
Le parole hanno un immenso potere. Ci sono parole troppo dure e violente, troppo inumane, che i medici, non tutti per fortuna, rivolgono al malato. E ci sono parole in grado di aiutare l’altro.
Le parole hanno un immenso potere. Ci sono parole troppo dure e violente, troppo inumane, che i medici, non tutti per fortuna, rivolgono al malato. E ci sono parole in grado di aiutare l’altro.
Rimangono male se si parla di Mala-sanità ma rimaniamo molto male più noi se si sbaglia sulla vita di un paziente, rispetto all’orgoglio che vi ritrovate, pinze nello stomaco, garze, tac arrivate in ritardo, sembrerebbe un film comico, invece è la dura verità.
Con tutto quello che si sente per questa malasanità, io preferirei un’altra Chiesa piuttosto che un altro ospedale, parcheggerei tutti i malati prima a pregare per una pronta guarigione. Quelli che ce la faranno grideranno al miracolo, perché la preghiera è taumaturgica, gli altri già sono in chiesa… almeno sono stati ad un passo dal Paradiso, nell’anticamera della casa del Signore.
Mezza medicina è in noi stessi; se si sorride alla vita siamo già verso la guarigione.
La cocaina distrugge te ed “ingrassa” molti.Il fumo danneggia te e chi ti sta intorno.Il Viagra rinfranca te e appaga chi ti sta molto vicino.
Arte più misera, arte più rotta, non c’è del medico che va in condotta.
Per la serie “criteri di valutazione”: «No, io e mio marito possiamo ancora abbracciarci, significa che siamo magri»!