Fabiana Parenti – Vita
Fugge il tempo… Corre per dare l’impressione che mai nulla può tornare.
Fugge il tempo… Corre per dare l’impressione che mai nulla può tornare.
Il libro della mia vita lo intitolerei: “la grande forza”. Un libro fatto di dolore e di esperienze. Capitoli tracimati di lacrime, naufragate nelle delusioni e nelle ferite che la strada mi ha inflitto. Immagini raffiguranti attimi che non potrò mai dimenticare, piccoli momenti di gioia e di verità. Parole scritte in grassetto riportanti il nome delle persone più care e che amo e mi hanno amata di più. Ne ho scritto solo metà, e sono fiera del suo risultato. Malgrado gli intoppi, i malumori e le cadute, scorre benissimo. Ma per la seconda metà di questo capolavoro voglio un finale da urlo con tanto di rivincite, giustizia e fuochi d’artificio sullo scoccare del the end!
La virtù del saggio è il tacere, poiché anche una sola parola può darti in pasto a un ingranaggio mostruoso e inspiegabile.
Qualche mese fa, quando ci siamo rincontrati, ho scritto di te che non m’importava cosa…
Penso che non c’è nessuna differenza tra gli esseri umani, di intelligenza o razza, così profonda come la differenza tra il malato ed il sano.
All’alba si accendono i colori di un nuovo giorno; il librare leggero di un rapace si armonizza nel suo essere, mentre un dotto indaffarato cerca la vita dimenticandosi di viverla, tenendo costantemente dell’indifferenza le proprie emozioni ancestrali.
Basta osservare quello che sta accadendo in Jugoslavia, c’è lo stesso razzismo, la stessa barbarie: è la vittoria di Hitler dalla tomba. E un’altra volta l’europa occidentale volge gli occhi da un’altra parte.