Fabio Luciano – Nemico
Mi detestano cortesemente.
Mi detestano cortesemente.
Prima ti danno ragione e poi ti puntano il dito contro. Prima ti leccano il culo e poi ti pugnalano alle spalle. Ah! Gli ipocriti!
Per i nemici non riscaldate tanto la fornace da bruciarvi voi stessi.
Viennesi! Imparate a conoscere gli Italiani. Noi voliamo su Vienna, potremmo lanciare bombe a tonnellate. Non vi lanciamo che un saluto a tre colori: i tre colori della libertà. Noi italiani non facciamo la guerra ai bambini, ai vecchi, alle donne. Noi facciamo la guerra al vostro governo nemico delle libertà nazionali, al vostro cieco testardo crudele governo che non sa darvi né pace né pane, e vi nutre d’odio e d’illusioni. Viennesi! Voi avete fama di essere intelligenti. Ma perché vi siete messi l’uniforme prussiana? Ormai, lo vedete, tutto il mondo s’è volto contro di voi. Volete continuare la guerra? Continuatela, è il vostro suicidio. Che sperate? La vittoria decisiva promessavi dai generali prussiani? La loro vittoria decisiva è come il pane dell’Ucraina: si muore aspettandola.
Al giorno d’oggi meglio farsela coi nemici che con gli amici, almeno dai primi sai cosa ti aspetti, dai secondi dietro al sorriso c’è una iena.
Tutti i nostri problemi possono non essere tali, quando a essi non permettiamo di toglierci l’entusiasmo di vivere.
L’uomo é il peggior nemico di se stesso.