Fabio Marinaro – Sorriso
Mi guardo allo specchio, vedo più capelli bianchi, qualche ruga in più, qualche delusione, qualche ferita; poi guardo il mio sorriso raggiante; il resto tace.
Mi guardo allo specchio, vedo più capelli bianchi, qualche ruga in più, qualche delusione, qualche ferita; poi guardo il mio sorriso raggiante; il resto tace.
Vorrei mollare tutto, perché non mi sento all’altezza delle mie scelte. So che tu non lo faresti, ma affronteresti tutto armandoti di un sorriso. Forse qualcosa di te infondo all’anima mi è rimasto, oltre che nel ricordo, forse qualcosa oltre ai tuoi occhi c’è dentro di me, forse è solo lì che aspetta di essere tirato fuori. Perché io ti ricordo così, non con un rosario in mano nella bara, io ricordo la forza del tuo sorriso, e vorrei che questo ricordo si imprimesse in me come un insegnamento, non come tristezza di qualcosa che non c’è più e mai ci sarà più. Vorrei far rivivere in me il tuo sorriso, oltre che nel mio cuore.
Con un semplice gesto, si riescono a fare tante di quelle cose che le parole non potranno mai fare. Con un piccolo gesto come un sorriso, o semplicemente guardare con tenerezza chi ha bisogno di attenzioni, si riesce senza alcun costo o fatica a regalare qualcosa che la ricchezza non potrà mai donarti.
Ha un sapore dolce il sorriso e lo apprezzi di più dopo le lacrime. Diventa il miele che zucchera i tuoi pensieri e il balsamo che cura le tue ferite.
Nei momenti più bui possiamo scaldarci al sole di un sorriso. Un sorriso ti indica una strada quando non sai dove mettere i piedi, mette in dubbio una speranza nella certezza del niente. Quando incroci il vuoto di uno sguardo, regala un sorriso, senza parlare perché le parole non servono. Un sorriso e basta, come un pegno d’amore che prima o poi ci sarà ricambiato.
Al buio le lacrime non si vedono, come non si vedono i sorrisi… eppure ci sono.
Le persone tristi regalano il vero sorriso.