Fabio Marinaro – Vita
Meglio essere soli in mezzo allo schifo, che schifo tra lo schifo.
Meglio essere soli in mezzo allo schifo, che schifo tra lo schifo.
La saggezza è l’arma bella, è la calma sua sorella, vanno insieme assai lontano se si tengono per mano.
Sono ironico solo se sono in buona con me, sarcastico se voglio girare il coltello nella piaga, incazzato se mi guardo in faccia, cosa scelgo oggi?
Quello che non è utile allo sciame non è utile nemmeno all’ape.
La volontà generale è sempre retta, ma il giudizio che la guida non è sempre illuminato.
Io sono la classica persona che vuole essere capita al volo. Non ti do conferme, non ripeto le cose; mi aspetto che sia tu ad ascoltarmi. Non ti dico mai si, perché quando è si sono presente vicino a te. Non ti sorrido se dici una cosa bella, ti bacio. Non ti dico di abbracciarmi, ma mi aspetto che sia tu a farlo dopo aver guardato i miei occhi timidi. Non ti dico di voler far pace, mi aspetto che tu vieni e mi butti addosso un cuscino o mi stuzzichi in faccia per farmi ridere. Sopratutto non pretendo di dirci sempre “ti amo”, ma mi aspetto te dietro la porta di casa, con una rosa, due patatine e l’amore sotto le lenzuola che portano il nostro profumo.
Il pensiero è dissidente: non è semplice dargli una dritta, anzi direi impossibile controllare le sue scelte e direzioni, esso corre dove vuole e mai dove vuoi.