Fabio Marinaro – Vita
Se tutti cogliessero il tutto e il niente, sarebbe un mondo migliore.Oggi per lo più, tutti badano al niente come fosse il tutto e non sanno che per il tutto non c’è bisogno di niente.
Se tutti cogliessero il tutto e il niente, sarebbe un mondo migliore.Oggi per lo più, tutti badano al niente come fosse il tutto e non sanno che per il tutto non c’è bisogno di niente.
Non ti ho chiesto nulla, mi son sacrificato per dedicarti parentesi di vita… morirei per rifarlo.
Se morirò, e ci sarà qualcosa dopo, andrò all’inferno, non in paradiso. Perchè la roba migliore se l’è presa il diavolo. Dio invece cos’ha? Gli Inspirai Carpets e le suore
Le osservazioni e gli incontri dell’uomo taciturno e solitario sono insieme più vaghi e penetranti di quelli dell’uomo socievole, i suoi pensieri più gravi e bizzarri, mai senza un’ombra di mestizia.Immagini ed impressioni che – con un’occhiata, un sorriso, uno scambio di giudizi – sarebbe facile disperdere, lo occupano più del dovuto, si approfondiscono nel silenzio, acquistano peso, si trasformano in episodio, in avventura, in fatto sentimentale. La solitudine matura l’originalità, la bellezza audace ed inquietante, la poesia.Ma anche l’opposto l’abnorme, l’assurdo, l’illecito.
Il presente si parla a voce, il passato a parole.
La vita: il microcosmo di una scuola pubblica.
Tanta gente non vive ma sopravvive.