Fabio Peruzzi – Comportamento
Il tempo d’imparare non finisce mai, anche la genialità va coltivata.
Il tempo d’imparare non finisce mai, anche la genialità va coltivata.
Il più piccolo gesto è una tenerezza che intiepidisce il cuore.
Teologi e confessori insegnano il distinguo fra peccato ed errore: nel primo caso c’è dolo, ossia una coscienza deliberata e un’intenzionalità consapevole di “cadere in tentazione” compiendo un male ch’eppure la propria etica sa riconoscere, mentre nel secondo caso non c’è dolo bensì l’incappare in sbagli dovuti alla perlustrazione di territori morali nuovi, tanto vergini quanto ancora non sminati; è l’inevitabile rischio dell’avanguardia, della ricerca, della sperimentazione inedite. Ma nell’esistenzialismo si dà anche una terza alternativa: è indimostrabile che la realtà sia come la Settimana Enigmistica, che pubblica solo problemi già risolti in partenza. La vita vera potrebbe non ammettere alcuna risposta significativa e decisiva, il che ci condanna al fallimento a prescindere dal dolo o meno, dalla cattiva o buona volontà.
In questi anni ho eliminato diverse persone dalla mia vita. Persone che ritenevo importanti e qualcuno addirittura era il mio “tutto”. Persone a cui ho dato anzi ho regalato fiducia e anche anima. Con il tempo ho capito che non meritavano un emerito cazzo! Eliminarle dalla mia vita è stato solo un grande guadagno.
Mille volte fatta a pezzi, mille volte ha ricomposto se stessa, mille volte uccisa e mille volte rinata. Questo è essere donna: la capacità di rinascere ogni volta e sempre un po’ più forte.
Ci sono… ci sono, sono solo svenuta per l’emozione!
Tutti impeccabili nel vestire, nello scegliere gli abbinamenti giusti. Peccato che le azioni non si abbinino al loro cervello e le parole non si intonino ai fatti.