Fabio Privitera – Abitudine
L’abitudine è un’eterna anestesia mortale.
L’abitudine è un’eterna anestesia mortale.
Vorranno vederti piegato, perché loro non sono stati capaci di sollevarsi fin dove riesci ancora a guardare. Chiudi gli occhi, prendi il respiro e passa oltre le loro risa. Ciò che vedi e ciò che loro non riescono più a vedere: la luce oltre le ombre del giorno.
Credo in quegli amori, in quelle mani che si cercano ancora, dopo che i corpi sono fuoriusciti l’uno dall’altra, riponendosi sfiniti nella propria estesi, ma senza riuscire a stare completamente staccati.
Chi viene colpito dalla maldicenza, non trova nessun aiuto per difendersi… e poi si parla…
Ho smesso di aspettare i treni quando ho capito che il treno sono io. Chi vuole viaggiare con me troverà sempre posto, chi non vuole che resti pure in stazione.
Quali assi ci saranno tra le carte dell’imprevisto? Non importa saper giocare in fondo, ma improvvisare è fondamentale per poter rischiare e vincere la propria scommessa.
Se la legge allenta la morsa i malviventi aumentano.