Fabio Privitera – Abitudine
Anneghiamo troppe ore nel niente pensando sia indispensabile, trascurando quelle poche essenzialità che da sole basterebbero a colmare ogni altra mancanza.
Anneghiamo troppe ore nel niente pensando sia indispensabile, trascurando quelle poche essenzialità che da sole basterebbero a colmare ogni altra mancanza.
Nulla è come sembra, tutto è come vogliamo che pare, ma niente è come dovrebbe essere.
L’abitudine a fare ricorso a segni di identificazione esteriori, piuttosto che alla conoscenza effettiva della persona, pervade ogni contesto sociale.
La difficoltà esprime solo la distanza tra ciò che sei e ciò che puoi, non il tuo limite ma l’opportunità, in divenire, per imparare.
Non sei tu diverso da tutti gli altri, è che nessuno sarà mai uguale a te.
Ho appeso il dolore ad un’altra stella. In un così sterminato firmamento di opportunità mi inoltro alla ricerca di una diversa felicità di cui non potrei definire i contorni adesso, né potrò mai descriverne a fondo le emozioni e il sentimento, dopo averla vissuta, e che pure è da qualche parte, non perché credo o so, perché vibra insieme a questa mia parte che si lascia guidare con fiducia verso di lei.
Ho preso l’abitudine di cambiare vita.