Fabio Privitera – Abitudine
Fa parte dell’arte umana applicarsi per rendere complicato ciò che in principio era semplice.
Fa parte dell’arte umana applicarsi per rendere complicato ciò che in principio era semplice.
Non dobbiamo sottovalutare mai le provviste primarie, quando finiranno le rimpiangeremo.
Aspettare il domani sperando che arrivi qualcosa di meglio è solo una sciocca illusione che ci raccontiamo per non essere capaci di vivere il presente: il meglio non sempre deve ancora arrivare alle volte è già arrivato e non lo vediamo.
Quando si guardano troppo le stelle, anche le stelle finiscono per essere insignificanti.
Cosa ne poteva sapere lei che poi sarei arrivato io nel suo cuore? Il passato è passato, non ci devo pensare più.
A volte faceva semplicemente finta d’essere felice. Era diventata tanto abile in questa farsa che neanche lei si rendeva conto quanto avviava il meccanismo, tale da non accorgersi di far finta anche con se stessa. Si accorgeva bene, invece, quando il meccanismo cessava. Accadeva alla fine della giornata, quando rincasava e guardava attorno tutte le sue cose immobili, fisse, mentre in lei tutto tornava in movimento o, meglio, il movimento scopriva le fratture, i tentennamenti. Le cose che aveva dentro erano differenti da quelle fuori, era tutta rotta all’interno al punto che nemmeno un milione di risate avrebbero potuto ripulirla da quelle macerie.
Scusate la confidenza ma è un problema di coscienza piacere a tanta gente, è una gabbia seducente.