Fabio Privitera – Destino
Perdersi è un po’ ritrovarsi in una realtà diversa da quella che si conosceva, di se stessi e del mondo.
Perdersi è un po’ ritrovarsi in una realtà diversa da quella che si conosceva, di se stessi e del mondo.
Vale la pena vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo quando in fondo sai di essere eterno?
Raramente la mente segue il cuore, ma i ricordi sempre.
L’esistenza ha sempre delle sorprese, mai contrattempi. Ci sono ad esempio grandi Tessitori che non riconoscono la differenza tra dritto e rovescio, e che se si inverte la percezione tra uno e l’altro, il risultato finale resta uguale.
In tempi di tramonto, anche i piccoli uomini hanno lunghe ombre.
Molto del destino di ciascuno dipende da una domanda, una richiesta che un giorno qualcuno, una persona cara o uno sconosciuto, rivolge: d’improvviso uno riconosce di aspettare da tempo quella interrogazione, forse anche banale ma che in lui risuona come un annuncio, e sa che proverà a rispondere ad essa con tutta la vita.
Quello che la gente chiama comunemente destino, é costituito per lo più dalle sue stupide gesta.