Fabio Privitera – Filosofia
Cosa cerchi? Più ingrandisci il dettaglio, più disperdi l’insieme sul bordo di questo. Per trovare non devi mettere insieme i dettagli, ma capirne il senso quando osservi il loro insieme, e lì ritrovi te stesso.
Cosa cerchi? Più ingrandisci il dettaglio, più disperdi l’insieme sul bordo di questo. Per trovare non devi mettere insieme i dettagli, ma capirne il senso quando osservi il loro insieme, e lì ritrovi te stesso.
Per quello che noi oggi conosciamo, la mente umana è influenzata da due soli fattori: le esperienze quotidiane di una intera vita, e il codice genetico che abbiamo ereditato.Dal momento che non vi è nulla di genetico nei pensieri e nelle idee filosofiche, allora queste sono quasi solamente il risultato delle nostre esperienze.Ma come possiamo anche solamente sperare di poter avere esperienza di tutta la vita, di tutto l’universo, di tutto ciò che esiste, è esistito, esisterà, o potrebbe esistere? D’altronde la nostra è una vita intrinsecamente finita e limitata.E allora come possiamo pensare di poter organizzare una filosofia universale nell’arco non solo di una vita umana, ma anche di una intera civiltà umana.La nostra non può che essere una conoscenza limitata, finita e incompleta.
Tratta il pensiero come un bambino: se hai da fare cose importanti, impegnalo con dei giochi perché non ti disturbi.
La vita è un obiettivo da raggiungere, perciò l’importante è viverla.
La critica è la massima espressione dell’intelligenza di un individuo, l’offesa la massima espressione dei suoi limiti.
Il presente del passato è la memoria.Il presente del futuro è l’attesa.
Pazzia, rima con isteria, non è altro che una malattia, di chi pensa con troppa frenesia, a come fuggire via, da questo mondo di follia, ma tutto ciò è mera filosofia.