Fabio Privitera – Filosofia
Certe luci non hanno bisogno di occhi per poter essere ammirate e illuminare il fondo della nostra mente.
Certe luci non hanno bisogno di occhi per poter essere ammirate e illuminare il fondo della nostra mente.
Tra due parole c’è sempre un intervallo, per quanto piccolo, impercettibile. Altrimenti le parole non potrebbero essere due, ma diventerebbero una. Due parole o due note non potrebbero essere due se non ci fosse un intervallo tra loro. C’è sempre un silenzio, ma bisogna essere davvero consapevoli, e attenti, per sentirlo.
Non riesco a capire la mia mente, figuriamoci quella degli altri.
L’attenzione conduce all’immortalità, la disattenzione alla morte; gli attenti non muoiono mai, i disattenti sono come morti.
Non necessariamente bisogna fare l’acrobata per stupire, è sufficiente saper tenere ben ancorati i piedi per terra è non sconfinare nel paradossale. Lo scettico non crederà mai gli altri per il solo fatto che non ha mai creduto in se stesso.
La vita è una scacchiera sulla quale facciamo mosse giuste che ci gratificano e sbagliate che ci penalizzano.
Il peccato non perdonato dura in eterno, l’ira sfuma, indi, è pace.