Lio D’Arrigo – Filosofia
Solo il titolare del torto ha il diritto di concedere il perdono; il problema è che… non è facile stabilire dove alberga l’intera ragione!
Solo il titolare del torto ha il diritto di concedere il perdono; il problema è che… non è facile stabilire dove alberga l’intera ragione!
Ciò che noi chiamiamo natura è un poema chiuso in caratteri misteriosi e mirabili. Ma se l’enigma si potesse svelare noi vi conosceremmo l’odissea dello spirito, il quale, per mirabile illusione cercando se stesso, fugge se stesso; poiché si mostra attraverso il mondo sensibile solo come il senso attraverso le parole, solo come, attraverso una nebbia sottile, quella terra della fantasia, alla quale miriamo. Ogni splendido quadro nasce quasi per il fatto che si toglie quella muraglia invisibile che divide il mondo reale dall’Ideale, e non è se non l’apertura, attraverso la quale appaiono nel loro pieno rilievo le forme e le regioni di quel mondo della fantasia, il quale traluce solo imperfettamente attraverso quello reale. La natura per l’artista è non piú di quello che è per il filosofo, cioè solo il mondo ideale che apparisce tra continue limitazioni, o solo il riflesso imperfetto di un mondo, che esiste, non fuori di lui, ma in lui.
I filosofi non hanno mai ucciso alcun prete, invece questi ultimi hanno condannato e ucciso molti grandi filosofi.
Quel che conta non sono le interpretazioni banali che diamo alle parole, ma le parole stesse.
Dubito che l’ingegnosità umana possa costruire un enigma che l’ingegnosità umana, con attenzione e pazienza, non possa risolvere.
Farsi beffe della filosofia vuol dire essere un vero filosofo.
Non ci sarebbe alcuna filosofia senza l’arte di ignorare le obiezioni.